Vince May debutta con l’EP “Peacefare”: dal rock d’autore all’impegno civile tra le tracce del nuovo disco

Arriva in radio da venerdì 25 settembre “Street of Heaven”, il nuovo singolo estratto da “Peacefare” (May Productions), il primo EP ufficiale dell’eclettico cantautore, chitarrista e produttore bresciano Vince May (pseudonimo di Alfredo Rabaiotti). Il progetto è disponibile in tutti i formati tradizionali: CD, vinile e sulle principali piattaforme digitali.

Un viaggio sonoro tra rock, blues e riflessione civile

“Peacefare” si presenta come un’opera intensa e profonda, un concept che riflette sulla pace e sulle contraddizioni della contemporaneità, intrecciando impegno civile, ricerca spirituale e memoria. L’EP è cantato interamente in inglese, una scelta naturale per l’artista, profondamente legato alle sonorità anglosassoni, irlandesi e americane maturate anche attraverso i suoi viaggi nei luoghi simbolo della musica d’oltreoceano come Memphis, Nashville e New Orleans.

Il sound spazia dal rock energico alle sfumature chitarristiche di chiara ispirazione gilmouriana, fino al country rock di stampo americano.

La Tracklist e i temi dell’EP

L’opera si snoda attraverso quattro brani intensi:

  1. No More Lies – Un pezzo d’apertura dall’energia rock che affronta il tema della dipendenza dai dispositivi digitali e di come questa ostacoli la maturità personale.
  2. Peacefare – La title track che smaschera le ipocrisie della propaganda bellica e della falsa democrazia attraverso una voce narrante di chiara ispirazione “trumpiana”.
  3. Farah – Un brano intimo e dalle atmosfere gilmouriane, dedicato alla tragedia palestinese vista attraverso gli occhi innocenti di una bambina di cinque anni.
  4. Street of Heaven – Il brano scelto per il lancio radiofonico; un country rock in stile Nashville che trasforma un momento intimo e doloroso come l’accompagnamento alla morte in un potente messaggio di speranza e crescita spirituale.

Come racconta lo stesso artista:

«Peacefare nasce come una bussola per i giovani, spesso disorientati da un mondo adulto irrisolto, per aiutarli a trovare la propria serenità. Al contempo, parla a chi ama il rock d’autore: un linguaggio classico con cui racconto il presente e che, tra sfumature gilmouriane e country rock, traccia la rotta dei miei progetti futuri».

Chi è Vince May

Dietro il moniker Vince May si cela una storia personale e artistica ricca di sfaccettature. Il nome d’arte è un omaggio al nonno paterno Vincenzo e al mese di maggio, legato a doppio filo anche a Brian May dei Queen, prima grande folgorazione musicale dell’artista.

Affianco alla carriera musicale – sviluppata anche nel proprio studio di registrazione, i May Recording Studios –, Rabaiotti vanta un percorso professionale e umano poliedrico: è coach sistemico da ventisei anni, autore di due libri di successo (Le cose che non ci diciamo (fino in fondo) scritto con Ferruccio de Bortoli nel 2020 e Orientare l’Anima del 2023) ed è fondatore del movimento sociale #IoPagoIFornitori. Ha inoltre collaborato per anni con la Fondazione Rita Levi-Montalcini per l’autonomia delle donne africane, condotto format sul Giornale di Brescia e portato avanti laboratori teatrali per adolescenti.

Un debutto discografico di spessore, che unisce la passione per i grandi classici del rock (dagli U2 ai Pink Floyd, passando per Genesis e Led Zeppelin) a una profonda urgenza di raccontare l’essere umano e le sue contraddizioni.

Comunicato stampa Parole e Dintorni